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Golosaria è una rassegna
di cultura e gusto promossa
da Club di Papillon a
Milano, Torino
e itinerante ...continua

 

Presentati alla Bit di Milano, sono per ora 27 gli itinerari che Papillon ha studiato per ATM e che saranno testati sulle principali fiere ...continua

 

La nostra lente
d’ingrandimento
su territori da scoprire
e da gustare tutto l’anno
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IN VIAGGIO
Il diario di Paolo Massobrio
Guardando le Eolie

Da Milazzo partono i traghetti per le Eolie: Panarea, Salina, Vulcano, Lipari e a Milazzo merita visitare il maestoso castello. Più sotto c'è una sosta cara a Papillon, ovvero la pescheria Lo Squalo (via Vittorio Veneto – tel. 0909286388), che mette in vasetto le sue specialità a cominciare dal tonno. La nostra base, tuttavia, è stata in un posto da sogno, che guarda sia il Santuario di Tindari, sulla sinistra, sia le Eolie, di fronte. Si chiama La Rosa dei Venti (via Garibaldi, 7 – tel. 0941801020) ed è a 260 metri sul livello del mare a Campogrande di Tripi (un altro paese dominato da un maestoso castello). In questi angoli carichi di storia si sono combattute battaglie decisive, che hanno visto prevalere ora i Saraceni ora i Normanni, come si evince dalle rievocazioni che vengono fatte nei paesi, primo fra tutti Montalbano Elicona, altro borgo dominato da un castello e da un santuario. La Rosa dei Venti dove abbiamo fatto base è un hotel a 4 stelle con 22 camere dotate di ogni comfort e un personale preparatissimo (chiedete di Nunzia o di Pietro, bravissimi). È la creatura di Cosimo Cautela e della sua famiglia che qui accolgono numerosi festeggiamenti: due sale ampie, un giardino spettacolare con piscina e un promontorio che guarda un orizzonte mozzafiato, di giorno come di notte. Dei Cautela è anche la pasticceria-gelateria in paese (via Adlo Moro, 67 – tel. 094182024), dove il fratello di Cosimo, Santi, esercita i saperi della mitica pasticceria Herrera di Messina. Le paste di mandorla che assaggerete qui non hanno paragoni; ma anche le granite finissime alla frutta guarnite con la panna, gli arancini, le paste secche, le torte e i gelati. A fianco c'è pure un wine bar e una pizzeria. Chiedete di Maria, la moglie di Cosimo.

Salendo verso Montalbano, a Basicò, troverete una fonte d'acqua molto buona e la sorpresa di vacche brune alpine al pascolo. Ancora più su, eccovi in questo maestoso paese, Montalbano, dove fanno un pane spettacolare a forma di ciambella. A noi è piaciuto quello della panetteria Maiorana (via Provinciale, 72 – tel. 0941679189) all'ingresso del paese. Di fianco c'è un negozietto, grazioso, la Dispensa (via Provinciale, 68 – tel. 0941679292) che rivende la provola sfogliata, la provola schiacciata, la mitica ricotta infornata tipica di queste parti con cui condire la pasta, il pecorino. Ma c'è anche il salame della Valle dei Nebrodi e una teoria di buone specialità. La tavola? Be', quella della Rosa dei Venti, curata dallo chef Camillo Onnis, di origine pugliese (è di Mola di Bari) è notevole, per nulla pesante, anche con piatti impegnativi come la pasta alla norma (la pasta è fatta in casa), le sarde alla beccafico, la parmigiana, l'orata in crosta di patate, il risotto alla pescatora, le mezze maniche all'astice e crema di ricci e tutte le specialità di pesce che potete immaginare. E merita.

Grande sorpresa poi a Taormina, alla tavola della Capinera (via Nazionale, 177 – tel. 0942626247) dove c'è il giovane Pietro D'Agostino, stella emergente nel panorama nazionale (da noi già conosciuto al Torpedo di Torino, ristorante dell'hotel Meridien). Il locale è proprio vicino l'uscita dal casello autostradale, affacciato sul mare, con una veranda molto bella. Si assaggia un crudo di mare impareggiabile toccato da un brivido di agrumi, gli spiedini di pesce e crostacei in crosta di cous cous con piccoli intingoli alle spezie, i mezzi paccheri di Vicidomini (avete letto bene) con scampi, vongole veraci e pomodorini al forno oppure i tagliolini neri con ragù di ricciola e biete selvatiche. Notevoli anche le chicche di melanzane e patate con stracotto di vitellone e fonduta di formaggi di Sicilia. Tra i secondi ecco il bianco di Dentice con pancetta e cavolfiori, il guazzetto di pesci e molluschi con primizie dell'orto. Il gran finale dei dolci è una sorpresa di questo grande chef (tortino caldo ai pistacchi di Bronte con salsa ai pistilli di zafferano ennese e gelato alla ricotta, crème brûlée profumata alla vaniglia del Madagascar, semifreddo al torroncino croccante in salsa al cioccolato caldo) da andare subito a trovare. La selezione dei vini è invidiabile, e tiene persino l'acqua Lauretana del nostro privilegio. Cosa volete di più? Chiudendo, già che siete a Taormina, non fatevi scappare, in corso Re Umberto, la Torinese (tel. 094223321), una boutique del gusto eccezionale, con sorprese da Golosario e prodotti originali. Buona passeggiata!

   

L' EVENTO

28-29/8 • Con Papillon a Cortemilia per "Profumi di nocciola"

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10/8 • On line il decimo itinerario del 2010 di "Se dici gusto, dici Sedici": scopriamo Napoli e la sua costa



22/8 • "Storie di cibo e di bellezza": al XXXI Meeting di Rimini incontro con Paolo Massobrio, Marco Gatti, Camillo Langone e Mario Dupuis (sala Tiglio - A6)

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