IN VIAGGIO
Il diario di
Paolo Massobrio
Vi porto in giro per la Maremma...
Una settimana intera in Toscana, con l'attesa di svegliarsi ogni mattina in un luogo bello, pieno d'arte e di storia. La Toscana è questo! Ho iniziato il mio viaggio da Firenze, dove vi segnalo la pasticceria Bottega del Cioccolato di Andrea Bianchini (via Vincenzo Gioberti, 61 • tel. 055664858), ma anche la straordinaria gastronomia Tempestini (via Ciliani, 84 • tel. 0574466671) di Prato che la domenica mi ha deliziato con la mortadella di Prato e una coppa di testa (straordinaria). La sera del giorno dopo sono stato a dormire in un posto fantastico, in località Chiassa Superiore alle porte di Arezzo, dove c'è l'azienda agrituristica relais di Tullio Marcelli, presidente nazionale di Terranostra. Si chiama Relais La Torre (tel. 0575040067 • www.relaislatorre.it) ha sei camere accoglienti, calde, semplici, inserite in questo angolo di storia, che apre con una chiesa romanica di sotto e poi con questo abitato antico, nobile e rurale, dove producono un Vin Santo e un olio extravergine di oliva da andare fuori di testa. Mi sono addormentato col vin Santo quella sera... Un altro olio straordinario, quest'anno, è quello che produce Simona Bovoli al Frantoio (loc. Palazzetto, 3 • tel. 050798870 • www.vicopisanolio.it) di Vicopisano (Pisa), accanto alle confetture e al liquore di kiwi. Ho poi fatto visita alla fabbrica di cioccolato Amedei (loc. La Rotta - via S. Gervasio, 29 • tel. 0587484849 • www.amedei.it) a Pontedera con Cecilia Tessieri a farmi da Cicerone. E' stata un'esperienza edificante, con una realtà che cura il cioccolato dalla semina all'incartamento, come poche altre realtà possono permettersi di fare.
Alla sera di lunedi, sono arrivato finalmente a Grosseto e questa volta ho scoperto la bellezza del centro storico di questa città che, come Lucca, è cinta dalle mura antiche. Bene, nel cuore di questa città apre le sue porte il ristorante Rosso e Vino (piazza P. Pacciardi, 2 • tel. 0564 411209), giovanile, informale, con una carta dei vini dedicata ai migliori Morellino di Scansano e un menu decisamente avvincente. Dei miei assaggi: zuppetta di cannellini con gamberoni al vapore, i maccheroncini artigianali con broccoli e vongole, i gustosi spaghetti alla colatura di alici di Cetara, la generosa tagliata di manzo nostrale alle erbe con patate, semifreddo ai cantucci con Vin Santo San Germano.
Grandiosa la visita del giorno dopo al parco della Maremma (guardate la mia foto) guidati dal capo buttero che ci ha portati fino in riva al mare, passando accanto ai capi di maremmana che pascolano all'aperto in questa ampia macchia mediterranea. Intorno ci sono tante aziende agrituristiche, ma soprattutto, a Alberese c'è un punto vendita grandioso (via dell'Artigliere • tel. 0564407265), dove trovate la carne di razza maremmana (una rarità), i migliori oli della zona e una teoria di vini davveri eccezionale. Mi ha colpito il Morellino di Scansano “Barbicato” 2007. Venite anche per acquistare salumi e formaggi e una teoria di sfiziosità locali.
Altra sosta grandiosa è stata a Castel del Piano, al confine con la provincia di Siena, sulla direttiva del monte Amiata. E qui c'è stata la scoperta dell'osteria Corsini (corso Nasini, 46 • tel. 0564 957308), proprio quelli dei celebri biscotti che hanno la fabbrica in paese e producono i loro dolci con il lievito madre alimentato ogni giorno (noi lo abbiamo anche visto in azione). Corrado Corsini parla della sua osteria con commozione: qui è nata la panetteria dei suoi nonni, qui ha preso avvio l'idea dei dolci, fino all'evoluzione di questa fabbrica modello. Mangiamo la zuppa di funghi e castagne, i tortelli con la ricotta, lo stoccafisso in umido, insomma i piatti di una volta, quelli che si facevano qui. E Corrado, accanto a una focaccia schiacciata ci serve il più buon vino della Maremma: Il Montecucco Sangiovese “Santa Marta” di Salustri. Grande!!! (Attenzione, a Grosseto, c'è la pasticceria Corsini, in viale Matteotti 12/14 che fa colazioni straordinarie e rivende il proprio pane e i propri dolci di pasticceria fresca).
Da visitare, il caseificio a Manciano (Gr), che raccoglie il latte dei produttori dei dintorni e fa le antiche caciotte locali, a cominciare dalla Saturnella. C'è anche un fornito spaccio (loc. Piano di Cirignano • tel. 056460941) dove acquistare la loro straordinaria ricotta fresca.
Il giorno dopo siamo a mangiare l'agnello a Buglione (nella foto) all'Osteria del Grillo di Pitigliano, patria del celebre vino bianco. E nonostante la pioggia è una goduria visitare questo paese costruito interamente su vari strati di tufo. Emozionanti saranno anche il Comune di Sorano e le terme di Saturnia, che immettono in un ambiente quasi surreale.
Ma non è finita, altre due sorprese esagerate, prima di buttarsi a Montepulciano e a Montalcino.
La prima è stata nel neonato monastero benedettino di Siloe (strada san Benedetto, 1 tel. 0564990415; www.comsiloe.net) a Poggi del Sasso (Gr). Veniteci per assaggiare la loro teoria di sei tipi di peperoncini, il loro olio extravergine di oliva biologico (di un'intensità avvolgente, davvero un grande olio) il loro miele e, incredibile, anche lo zafferano. Ma il bello di questa giovane comunità monastica che esprime gioia, è la costruzione moderna del monastero che ha interpretato i dettami della bioarchitettura. E' il posto più raccomandabile che vi consigliamo di visitare. Infine a casa di un grande. Lui si chiama Enrico Casini, un personaggio che fa parte della storia dell'enogastronomia italiana. E' il titolare della Tenuta Le Casacce (Località Casacce • tel. 0564 950965) di Seggiano (Gr) ristorante, relais; lui è anche produttore di vini (usa sangiovese e ciliegiolo), cacciatore. Sua moglie gestisce un bar innovativo, che è anche pizzeria, proprio in paese, dove spiccano i dischi in vinile degli Anni Cinquanta e i grammofoni. Dal marito, nella loro bella tenuta, si mangiano salumi con pane e focacce, tortino di ricotta di Seggiano con salsa di peperoni, carne cotta in salamoia, carciofi crudi e pecorino, capriolo in salmì, chianina cotta alla perfezione e filetto di maiale con fagioli cannellini. Ma la cosa più incredibile qui è l'olio, che a Seggiano ha perseguito la strada di Veronelli, sia con la De.Co. sia con il primo campione denocciolato.
Il giro in Toscana è terminato a San Quirico D'Orcia, o meglio a Bagno Vignoni al ristorante Osteria del Leone (Via dei Mulini, 3 • tel. 0577 887 300) dove abbiamo assaggiato carpaccio di Chianina con scaglie di pecorino e miele, petto d'anatra insaporito con salsa di pistacchi e riduzione d'aceto balsamico, pici fatti a mano al ragù toscano, crema di patate e carote con crostoni di pane, ossobuco di vitello con gremolata di verdure e scottiglia di coniglio alle spezie e olive. Siamo stati bene e abbiamo bevuto il miglior vino del nostro viaggio: l'Orcia Rosso 2009 dell'azienda agricola Il Pero (loc. Il Pero • tel. 057852016) di Radicofani (Si). Dopo 140 Brunello di Montalcino e 50 Vino Nobile di Montepulciano non è male no?
Al prossimo viaggio!