La nostra passione è quella di andare
nel profondo dei territori. Lo facciamo con le
nostre guide, lo
facciamo con gli itinerari Fiat, e anche con i
focus che da diversi anni escono sul periodico
Papillon.
In questa sezione le nostre principali tappe.
FOCUS PAPILLON
Trapani
Trapani e la sua provincia sono un territorio straordinariamente ricco di arte e cultura. Le testimonianze storiche si fondono con le bellezze naturali in questo angolo di Sicilia indimenticabile
Percorrendo l’autostrada A29 da Palermo si attraversa l’intero territorio provinciale, scegliendo la diramazione per Trapani o quella per Mazara del Vallo. Il nostro percorso culturale comincia quindi appena varcati i confini della provincia, incontrando la cittadina di Alcamo, fondata dagli arabi nel 972 e cristianizzata solo dopo la conquista normanna, al tempo dell’Imperatore Federico II di Svevia. Nel periodo aragonese si costruì il Castello dei Conti di Modica e nel Cinquecento, in piena età spagnola, la città venne protetta da una robusta cinta di mura.
Alcamo offre oggi ai turisti la visita degli interessanti monumenti del centro storico – il già ricordato Castello dei Conti di Modica, la Chiesa Madre o di S. Maria Assunta, la settecentesca chiesa dei SS. Paolo e Bartolomeo e la particolare fontana araba – nonché la possibilità di passeggiate nei sentieri protetti del Bosco d’Alcamo.

Per chi ama il mare incontaminato poco lontano da Alcamo si trova la cittadina balneare di Castellamare del Golfo, nell’antichità emporio marittimo di Segesta e poi roccaforte sia araba che normanna. Risalendo la costa in direzione occidentale, tra Castellamare e le splendide spiagge di S. Vito lo Capo si apre la Riserva dello Zingaro, sette chilometri di insenature formate da rocce calcaree e dolomitiche, con sentieri, calette, spiagge e panorami di grande suggestione. La riserva offre anche le importanti vestigia preistoriche della Grotta dell’Uzzo.
Tornando nell’entroterra, una tappa fondamentale per chiunque voglia conoscere il territorio trapanese è costituita dal complesso archeologico di Segesta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Alceste, figlio della troiana Egesta. In realtà si tratta di un antico insediamento elìmo, che nel V secolo arrivò addirittura a rivaleggiare con la greca Siracusa, dopo aver stretto alleanza con i cartaginesi. Come il resto dell’isola conobbe poi la dominazione romana, vandala e araba, cadendo nel definitivo oblio in età medievale. Al V sec. a.C. risale il magnifico tempio dorico a trentasei colonne, eretto sulle pendici del monte Barbaro vicino all’altrettanto imponente teatro scavato parzialmente nella roccia, ancora oggi utilizzato nella stagione estiva proprio per la rappresentazione dei capolavori del teatro classico.
Proseguendo per Trapani è senz’altro opportuno fare una piccola deviazione per Erice, magnifico borgo medievale situato su uno sperone di roccia a 750 metri di altitudine (ed è di poche settimane l’inaugurazione della funicolare n.d.r.). Di antichissima origine, Erice fece gola a tutte le popolazioni che dominarono l’isola per la sua posizione strategica; ancora oggi, passando per tortuose stradine che rivelano insospettabili cortili fioriti, tra dimore storiche e botteghe artigianali, sembra di percorrere un viaggio nel tempo. I monumenti sono innumerevoli, ricordiamo solo: il Castello di Venere, fortezza normanna sorta sulle rovine di un antichissimo tempio; la pregevole Chiesa Madre, edificio gotico eretto a partire dal 1314 e il cinquecentesco Istituto S. Rocco, oggi Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana.

Giunti finalmente a Trapani si può ammirare un’antichissima città, anch’essa fondata dagli elìmi, vero crogiuolo di popoli e tradizioni artistiche. Tra palazzi settecenteschi e le rifiorite botteghe dei maestri corallai vale la pena visitare la Cattedrale di S. Lorenzo, che conserva una preziosa tela del fiammingo Van Dyck, il Santuario dell’Annunciata di origine duecentesca e la sede del Senato Trapanese: il quattrocentesco Palazzo Cavarretta.
Trapani è il punto di partenza ideale per visite e soggiorni nelle isole comprese nel territorio provinciale: Favignana (nota per la crudele mattanza dei tonni), Levanzo (graffiti rupestri della Grotta del Genovese di rilevanza europea), Marettimo (la più piccola delle Egadi, vero paradiso naturale dove visitare le antiche dimore romane nonché il castello seicentesco eretto sulle rovine di una torre saracena) e Pantelleria (la più lontana, selvaggia isola di origine vulcanica che conserva i resti del villaggio neolitico di Mursia).
Tornando sulla terraferma e seguendo la costa in direzione di Marsala, si attraversano le storiche saline di Trapani e la riserva delle Isole dello Stagnone, una laguna di duemila ettari di straordinario interesse paesaggistico nel cuore della quale si trova l’isola di San Pantaleo, l’antica colonia fenicia di Mozia. Fondata nell’VIII sec a. C., è un sito archeologico fenicio-punico unico in Italia dove ammirare resti di dimore decorate con mosaici, l’antico porto, le necropoli e il Tophet, (area sacra riservata ai sacrifici) e la strada lastricata lunga quasi due chilometri che collega l’isola con la terraferma (visibile però solo con la bassa marea). L’isola ci offre anche reperti di chiara origine greca, come il celeberrimo Efebo di Mozia, raffinata scultura marmorea conservata nel locale museo.
Furono proprio coloni profughi da Mozia a fondare poche decine di chilometri più a sud l’attuale città di Marsala, che però deve il suo nome ai dominatori arabi (da Marsa Allah o Marsa Ali porto di Dio, oppure di Ali). Rinomanza internazionale e prosperità economica risalgono invece al Settecento, quando per iniziativa dell’imprenditore inglese Woodhouse nacquero i primi stabilimenti per la produzione di quell’unico e particolare vino che porta il nome della città. Oggi, oltre ad alcuni pregevoli monumenti del centro storico, nella zona dell’Oasi dei Bagli, ci sono i resti del Baglio Woodhouse, il più antico stabilimento per la produzione del Marsala.
Lasciata Marsala, si può proseguire fino a Mazara del Vallo, il porto peschereccio più importante d’Italia. Nel centro cittadino si trova la chiesa sconsacrata di S. Egidio, oggi trasformata in museo; all’interno è conservato il celebre “satiro danzante” una delle più belle sculture dell’intera Magna Grecia. La Cattedrale cittadina, fondata nel 1093 dal Normanno Ruggero d’Altavilla, venne completamente trasformata da Don Pietro Castro secondo il fastoso gusto barocco alla fine del Seicento, diventando uno dei più significativi esempi di questo stile in terra siciliana.
All’estremo confine meridionale della provincia di Trapani si trova il parco archeologico più vasto d’Europa: l’antico insediamento di Selinunte, oltre 200 ettari di superficie che comprendono i resti di nove templi, di due santuari e due necropoli. Costruita alla sommità di un altopiano a picco sul mare, fu la più occidentale tra le colonie greche della Sicilia. Fondata nel VII sec. a.C. il suo nome era Selinon, ovvero prezzemolo selvatico, che qui cresceva in abbondanza. La città conobbe un grande splendore fino alla distruzione causata dalla sconfitta contro Cartaginesi e Segestani nel 409 a. C. e fu riscoperta solo nel XIX secolo.
Terminando il nostro percorso e riprendendo l’autostrada A29 in direzione Palermo, sono ancora numerose le cittadine che meritano una visita: Castelvetrano, con la chiesa normanna della Trinità di Delia, Salemi, dalla particolare urbanistica di origine araba, ma soprattutto Gibellina, esempio di centro che, distrutto dal terremoto del 1968, ha cercato con successo di rinascere aperto a una cultura contemporanea che non rinneghi le proprie radici millenarie. Oggi è un vero e proprio museo all’aperto dove artisti quali Pietro Consagra, Alberto Burri e Arnaldo Pomodoro, architetti come Vittorio Gregotti e Giuseppe Samonà hanno osato proporre il contemporaneo accanto ai resti dell’antico. Gli artisti e la società civile hanno trasformato la città in una testimonianza concreta di come, grazie alla creatività e alla passione, sia possibile risanare le ferite più profonde.

benvenuti in enolandia
Chi immaginasse il momento genetico, primordiale di un “sistema” che collega i siti, le storie e la gente del vino e dell’olio, non potrebbe che farlo partire proprio dalla provincia di Trapani: la più occidentale e la più (oleo) viti-vinicola della Sicilia. Con i suoi settantamila ettari a vigneto, da cui si vinificano ogni anno mediamente quattro-cinque milioni di ettolitri di prodotto, questo territorio (detto anche “La Provincia del Marsala”) compete per “densità” con quello bordolese per il primato europeo - forse mondiale - quale comprensorio agrovitienologico.
Al di qua dei numeri, stanno tremila anni di civiltà della vite, del vino e dell’olio. Proprio qui, infatti, possono farsi datare le prime coltivazioni della Magna Grecia. Proprio qui cominciò, allora, l’usanza di incidere sulle tessere d’argilla il nome del vino, identificandolo con quello del luogo di provenienza: le denominazioni d’origine, le d.o.c. ante litteram. Il Rinascimento di una tale civiltà passa attraverso il recupero attuale del possibile vivere umano e del compatibile produrre: il tutto con il comune denominatore di una impareggiabile cultura dell’accoglienza, dell’autenticità di relazioni umane senza strumentalizzazioni.
Arrivando in Enolandia, si può infatti “sentire” a pelle quell’insieme di racconti e raccolti, di miti e riti... “ascoltare” sapori e saperi, tradizioni e generazioni...“annusare” aromi e amori... Ecco perché, più che percorrere un itinerario topografico pur interessante, anzi unico, il turista motivato avrà modo di vivere qui – a tavola e in albergo - un percorso “cordial-circolatorio” attraverso questa singolare microgalassia davvero definibile eno-sistema: fatto di vignaioli e ristoratori, di cantine e di fattorie, di enoteche e locande, di bottaie e di resort, di vigneti a perdita d’occhio e di gustosità senza fine.
Diego Maggio
Presidente Paladini dei Vini di Sicilia
(Associazione Volontaria di Tutela e Promozione)

...e dove dormire, mangiare, acquistare
ALBERGHI
Alcamo
Sea Group ***
km 46,850 s.s. 187
tel. 0924 597259
Castellammare del Golfo
Al Madarig ***
P. Petrolo, 7
tel. 0924 33533
Cala Marina ***
Via Don Zangara, 1
tel. 0924 531841 • fax 0924 531249
San Vito Lo Capo
Capo San Vito ****
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Egitarso ***
Via Lungomare, 54
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Elimo Hotel***
(Ristorante consigliato)
Via Vittorio Emanuele, 75
tel. 0923 869377
fax 0923 869252
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Via Vittorio Emanuele, 67
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Lungomare Dante Alighieri
tel. 0923 584111 • fax 0923 567422
baiadeimulini.it
Pizzolungo
Tirreno Hotel***
Via Enea
tel. 0923 571078 • fax 0923 571109
Valderice - Bonagia
Tonnara di Bonagia ****
Piazza Tonnara Bonagia
tel. 0923 431111 • fax 0923 592177
Baglio Santa Croce ***
s.s. 187 Km 12
tel. 0923 891111 • fax 0923 891192
bagliosantacroce.it
Trapani
Crystal Hotel ****
Via S. G. Bosco, 15
tel. 0923 20000
Isole Egadi
Club Vacanze L’approdo di Ulisse
C.da Calagrande
91023 Favignana
tel. 0923 922525 • fax 0923 921511
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Albergo dei Fenici **
Via Calvario
91010 Levanzo
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Papuscia Hotel **
Località Kamma
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Hotel Village Suvaki ****
C.da Cimillia,
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tel. 0923 918430 • fax 0923 917004
Marsala
New Hotel Palace ****
Lungomare Mediterraneo, 57
tel. 0923 719492 • fax 0923 719496
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Via Favorita, 27
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tel. 0923 751076 • fax 0923 751647
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Via Mazara 14
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Mazara del Vallo
Kempinsky Giardino
di Costanza Resort ***** lusso
Via Salemi, Km.6,800
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Via Hopps G., 29
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Selinunte/Castelvetrano
Paradise Beach ***
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Marinella/Selinunte
Hotel Alceste ***
Via Alceste, 23
tel. 0924 46184
RISTORANTI
Alcamo
Salsapariglia
Via Libertà, 1
tel. 0924 508302
Castellammare del Golfo
La Cambusa
Via Don Luigi Zangara, 67
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San Vito Lo Capo
Alfredo
C.da Valanga
tel. 0923 972366
Ummari
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km 357, s.s. 113
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Monte San Giuliano
Vicolo S. Rocco, 7
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Via Guarnotta, 23
tel. 0923 869337
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tel. 0923 592700
Trapani
Al Solito Posto
Via Orlandini, 30
tel. 0923 24545
Il Radicchio
Via Niccolò Burgio, 10
tel. 0923 29333
Tavernetta Ai Lumi
Corso V. Emanuele, 75
tel. 0923 872418
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Lungomare Dante, 22
tel. 0923 22303
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La Tavernetta
Piazza Matrice, 61
91023 Favignana
tel. 0923 921939
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Piazza Europa, 8
91023 Favignana
tel. 0923 921233
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Via Scalo Vecchio, 27
91010 Marettimo
tel. 0923 923027
Paradiso
Levanzo • tel. 0923 924080
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C.da Suachi • tel. 0923 918420
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C.da Tracino
tel. 0923 915398
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Bacco’s
Via Trieste, 5
tel. 0923 737262
Portico Blu
Via Mario Nuccio, 118
tel. 0923 719840
Mothia
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tel. 0923 745255
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La Bettola
Via F. Maccagnone, 32
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Tavernetta da Emilio
Via Ospedale, 9/11
tel. 0923 934242
Il Pescatore
Via Castelvetrano, 191
tel. 0923 947580
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Pierrot
Via M. Polo, 108
Marinella
tel. 0924 46205
Baffo’s Castle
SS 115 per Marinella di Selinunte
tel. 0924 46859 • fax 0924 46860
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Valentino
C.da Gorgazzo, 1024
tel. 0924 981039
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Alcamo
Agriturismo Tarantola
dei Conti Testa
C.da Tarantola
tel. 3292713073 • tel. 3473 396481
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di Gioacchino Mulè e Sebastiano Caradonna
Corso VI Aprile, 105
tel. 0924 21505
Buseto Palizzolo
Ericina Alimenti
Via Mario Maiorana, 32
tel. 0923 855021
Castelvetrano
Le Delizie di Elena
Via Emilia s.n.
tel. 0924 932126
Panificio Leo
Via Trapani, 101
tel. 0924 932384
Panificio Pierino Fratelli
di Angela Fratelli & C.
Via Garibaldi, 169/171
tel. 0924 44394
Panificio Costanzo Andrea
Via Giallonghi, 20
tel. 0924 89131
Salumeria L’Angolo
Piazza Reg. Margherita, 34
tel. 0924 45420
Erice
Gastronomia Quartana
Via Canzoni, 114
tel. 0923 539200
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Via Vittorio Emanuele, 14
tel. 0923 869390
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Conservittica Sammartano
C.da Madonna, 4
tel. 0923 921054/921542
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Via Municipio, 2
tel. 0923 923200
Marsala
Salumeria Gastronomia
Gerardi Gran Gourmet di Pietro Gerardi
Piazza Mameli, 11 -14
tel. 0923 952240
La Maison du Vin
Via Mazara, 15
tel. 0923 999162
Pantelleria
Forno Marrone
Strada Perimetrale Scauri Alta
tel. 0923 916000
San Vito Lo Capo
A Maidda
Via Savoia, 83
tel. 0923 621016
Gelateria la Sirenetta
Via Savoia, 2
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Pasticceria Pino
Via Savoia, 19
tel. 0923 972281