La nostra passione è quella di andare
nel profondo dei territori. Lo facciamo con le
nostre guide, lo
facciamo con gli itinerari Fiat, e anche con i
focus che da diversi anni escono sul periodico
Papillon.
In questa sezione le nostre principali tappe.
FOCUS PAPILLON
Milano parco sud
C’è il Parco Sud, un territorio che avvolge la metropoli lombarda, e che è ricco della sua agricoltura viva. Ora che è arrivato l’Expo, le attenzioni a questa area si sono moltiplicate
L’Expo del 2015 sarà certamente un avvenimento che non potrà non avere ripercussioni positive, per tutta l’Italia, a livello di immagine, turismo, economia. Da Milano le persone si sposteranno, viaggeranno, scopriranno le bellezze del nostro Paese. Per le prime sorprese, però, non si deve andare lontano. Basta allungare lo sguardo appena al di fuori della grande metropoli, per apprezzare l’area agricola che cinge la città. Percorrere il Parco Agricolo Sud Milano vuol dire un immenso territorio di campagna che circonda il capoluogo lombardo per una superficie di circa 47.000 ettari, comprensivi di 61 Comuni e 1.000 aziende agricole. È un paesaggio variegato, ricco di storia e cultura, ma anche di gusto. Quel che sorprende è il perpetuo gioco di contrasti tra la città, sempre vicina, a volte visibile a volte solo presenza immaginabile, e tutto il territorio circostante, dove la campagna, fortemente antropizzata, conserva ancora i ritmi e le attese delle stagioni; dove la nebbia d’inverno si allarga sui Navigli come un mantello anestetizzante, mentre d’estate i cereali biondeggiano regalando alla pianura toni caldi a perdita d’occhio. A questo territorio abbiamo dedicato il quattordicesimo itinerario della newsletter “Se dici gusto, dici Sedici”, ma anche una mostra nell’ambito di Golosaria, dopo l’exploit della prima edizione nel 2007, che lasciò il segno.

L’attrattiva di arte e storia e il viaggio tra le abbazie lombarde
La storia della grassa (nel gergo agricolo significa fertile) piana agricola a sud di Milano s’interseca con la lenta, sistemica e costante opera di adattamento realizzata dall’uomo per soddisfare le proprie esigenze. Ricca d’acqua e ben distesa la grande pianura del sud milanese aveva un destino quasi certo: divenire un vasto coltivo percorso da colatori, canali e macchine agricole. Nell’opera di trasformazione del territorio i monaci cistercensi presenti nella bassa milanese con le loro abbazie e con il loro imperativo di lavoro e preghiera svolsero un ruolo fondamentale.
E allora il viaggio alla scoperta del Parco Sud parte dall’Abbazia di Chiaravalle, fondata nel 1135 e oggi raggiungibile da via Sant’Arialdo nella periferia sud della città. Del complesso spicca la bella torre, la Ciribiciaccola, della prima metà del 1300, caratterizzata dal vivace contrasto fra il rosso dei mattoni e il bianco dei piccoli archi che la alleggeriscono in un delicato gioco di traforo.
Accanto all’abbazia - nel cui spaccio si acquistano i prodotti dei monasteri e anche la birra dei monaci della Cascinazza tra Gudo Gambaredo e Buccinasco - sorge il Mulino di Chiaravalle, costruito contemporaneamente al monastero e posto a cavallo di un corso d’acqua derivato dalla più famosa Vettabbia che, mediante una paratoia, giungeva alla ruota. Pare che in questa Abbazia sia nato il Grana Padano di oggi, ossia la tecnica di conservare il latte attraverso caci stagionati. Opera invece può vantare l’Abbazia di Mirasole fondata dall’Ordine degli Umiliati agli inizi del XIII secolo e che conserva la chiesa di S. Maria Assunta ad aula unica, il campanile e il chiostro, risalenti al XIV secolo.
A Viboldone, infine, sorge l’omonimo monastero. Del borgo, fondato nel 1176 dall’Ordine degli Umiliati oggi rimane unicamente il Palazzetto del Priore ornato da splendidi affreschi e l’abbazia che ospita una comunità di monache benedettine.
Dalle abbazie ai castelli
Antichi castelli di origine medievale ed eleganti residenze di campagna appartennero alla famiglia Visconti: nel territorio del Parco Sud non mancano notevoli espressioni di architettura “laica”. Ad esempio il castello di Cusago, fondato nel 1350 da Bernabò Visconti come residenza di campagna. Oggi presenta un imponente fronte di 62 metri e si sviluppa su due piani, mostrando i tratti di una costruzione non certo adatta a scopi difensivi, ma adornata da un grazioso loggiato e una torre di abbellimento. Notevole il castello di Peschiera Borromeo, eretto da Vitaliano Borromeo nel 1432, nei pressi dello storico borgo di Mirazzano, che conserva ancora l’impianto quadrangolare e il fossato. Anche Melegnano è celebre per il suo castello sorto per volontà dei Visconti a partire dal XIII secolo. Di pianta a U, presenta una struttura laterizia compatta e chiude con la sua monumentalità piazza della Vittoria. Rocca Brivio, invece, è un complesso monumentale facente parte del comune di San Giuliano Milanese e costruito nella seconda metà del Seicento dai marchesi Brivio. Esempio classico di residenza padronale è situata al centro di 3 cascine e ospitò nella sua lunga storia personaggi come Francesco I, S. Carlo Borromeo, Napoleone III, oltre a trovarsi al centro di notevoli episodi bellici, quali la battaglia di Marignano. All’estremità del Parco Agricolo Sud si visita il borgo di Cisliano, di fondazione romana, che ha un importante esempio di architettura cinquecentesca nella Cascina Scanna, composta dal palazzo padronale e dall’Oratorio di San Bernardo, contraddistinto da una splendida torre campanaria. Mentre Corsico è una cittadina di origine medioevale, che si sviluppa intorno alle acque del Naviglio grande da cui è ancora attraversata. Proprio intorno a questo canale si sviluppa Cascina La Guardia, appartenuta ai Visconti, con lunghi corpi a porticato cieco paralleli alla via d’acqua. La contaminazione tra passato e modernità si può comprendere bene con una visita a Rozzano, che sorge proprio alle porte del capoluogo lombardo. Al fianco di testimonianze artistiche antiche come il castello visconteo di fabbrica tre-quattrocentesca, ecco un esempio di architettura moderna come la Torre Telecom Italia (1990) alta 187 metri. Rozzano è anche la sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro con opere dello scultore fra il 1955 e il 1990 e la sede dell’Editoriale Domus, progettata da Marcello Nizzoli, che contiene il museo dell’automobile.

il parco: le caratterisitiche agricole
Il Parco occupa una superficie di circa 37.000 ettari a uso agricolo: i territori agricoli si estendono “a macchia di leopardo” all’interno dei confini del parco alternandosi a circa 19.000 ettari di territorio urbanizzato. L’allevamento di bovini e suini è l’attività principale (in termini di reddito prodotto) con 308 allevamenti e un’area utilizzata pari al 30% dei territori agricoli del Parco. La coltura più diffusa nell’area è quella dei cereali (69% del territorio agricolo coltivato), di cui il riso rappresenta il 29% e le foraggere il 17%. Sono presenti con percentuali minori la soia, le orticole, le marcite, le floricole, i vivai, i pioppeti e i boschi. L’area del parco si caratterizza come una delle zone di agricoltura più intensiva del territorio nazionale. Un pregio dell’agricoltura del Parco Sud consiste nella ricchezza della tradizione agricola: l’irrigazione dei campi a “marcita” (un velo d’acqua che scorre sui campi e li “scalda” e li protegge anche in inverno), l’uso dell’acqua sorgiva dei fontanili (piccole oasi naturali in mezzo alla campagna), la capillare canalizzazione che mette in comunicazione rogge e navigli rappresentano straordinari segni della trasformazione e della cura del paesaggio agrario.
la ghiacciaia di Cornaredo
Nel Parco Agricolo Sud Milano sono ubicate 6 ghiacciaie di cui solo la Ghiacciaia di Cascina Favaglie di Cornaredo è visitabile. Questa è una delle più grandi ghiacciaie della provincia di Milano, misura infatti 10 metri alla base per 6 metri di altezza. Le prime notizie certe si riferiscono alla fine del Settecento, quando apparteneva alla nobile famiglia milanese Serbelloni, e veniva usata a fini domestici. Antenata del moderno frigorifero, la ghiacciaia serviva per conservare tutto ciò che è deperibile, come carni, formaggi e vini. Il principio era molto semplice: una costruzione seminterrata a cupola a tutto sesto e completamente realizzata in mattoni di cotto, ove veniva stipata una grande quantità di blocchi di ghiaccio raccolti nei mesi invernali. Per garantire una buona coibentazione la ghiacciaia era ricoperta da uno strato di terreno, sopra al quale era piantumato un ombroso boschetto ed era dotata di doppia porta su entrambi gli ingressi: in queste condizioni il ghiaccio si conservava tutto l’anno. Il ricambio dell’aria era assicurato dalla presenza di quattro fori di areazione diametralmente opposti, situati presso la chiusura della volta stessa. Il restauro, iniziato nel 1990 e condotto da volontari della sezione locale di Italia Nostra sotto la supervisione degli uffici del Parco, è praticamente terminato e oggi gli spazi della ghiacciaia sono disponibili per visite ed esposizioni.
Info:
Punto Parco Cascina Favaglie
Gestore Ass. Italia Nostra - Sezione Milano Nord-Ovest
tel. 0293565979 - cell. 3337944252
I prodotti
Dalla carne ai salumi, dal latte ai formaggi. E poi i cereali, tra i quali spicca il riso, coltivato nelle varietà Carnaroli, Arborio, Roma, Balilla e Venere (riso nero). Il Parco Sud è una miniera di prodotti agricoli e lavorazioni di altissima qualità. E offre esempi virtuosi di un’agricoltura che riduce i passaggi della filiera alimentare. È il caso del latte: nel Parco vi sono 17 distributori di latte crudo, ovvero latte che non ha subito nessun trattamento tecnologico (ad eccezione della refrigerazione) permettendo così di riscoprire il sapore del latte appena munto, nel pieno rispetto dei requisiti igienico-sanitari richiesti dalla legge. Lo stesso latte, lavorato in loco, è quello che contribuisce alla produzione del Gorgonzola, del Taleggio, del Grana Padano e del Quartirolo, formaggi tipici a marchio europeo della provincia di Milano.
Le birre artigianali
La birra artigianale della Lombardia (assieme a quella del Piemonte) è considerata tra le migliori. Il riconoscimento è apparso sulle colonne del New York Times, ad opera di Evan Rail, uno dei più autorevoli autori di guide specializzate che ha vagato tra i migliori birrifici italiani. Dei 41 microbirrifici lombardi, alcuni sono ubicati proprio nell’area del Parco Sud, e regalano assaggi di grande gusto per gli amanti di questa bevanda alcolica. A Gudo Gambaredo viene prodotta la prima birra italiana di monastero, presso la Cascinazza (in questo caso però ci si deve rivolgere allo spaccio dell’Abbazia di Chiaravalle o consultare il sito internet qwww.birracascinazza.it).
Settala è tappa importante per le birre artigianali crude prodotte dalla famiglia De Ponti all’interno dell’azienda orticola Pratorosso (loc. Cascina Gaita • tel. 0295898150). A Trezzano sul Naviglio non può invece mancare una visita al birrificio Lops (S.S. Nuova Vigevanese - via Cellini, 2 • tel. 02445774312).
Di seguito, proponiamo una selezione dei luoghi del gusto che abbiamo visitato in questi anni e anche raccontato sulla nostra GuidaCriticaGolosa alla Lombardia. A Corsico, nei locali dell’Antica Stazione di Posta, vi è un punto informazioni sulle attività del Parco Sud, tra cui la possibilità di navigare il Naviglio, e uno show room con i prodotti di quest’area. Anche il ristorante sviluppa un menu a kilometro zero, votato a far conoscere i gusti di questa campagna eccezionale.
I LUOGHI DEL GUSTO
dove acquistare
ARLUNO
Pasticceria Busnelli
(piazza Cavour, 3 • tel. 029017690)
celebre per il Panettone tradizionale, frutto di ben 36 ore di lavorazione.
BAREGGIO
Enoteca Maggiolini
(via Novara, 19 • tel. 029013034)
vini da tutta l’Italia e dalla Francia.
CALVIGNASCO
Enrico Belloni
(loc. Ponte, 3 • tel. 3479651154)
strepitosa la salsiccia preparata con carne cruda, brodo e Grana Padano.
CARPIANO
Cascina Zunico
(c.na Zunico • tel. 3382695444)
riso biologico.
CISLIANO
Cascina Mischia
(c.na Mischia • tel. 3356145358)
vendita di ortaggi di stagione.
Cascina Roncaglia
(c.na Roncaglia • tel. 029018563)
uova fresche, formaggi, salami e miele.
CORSICO
Caseificio Silvestro Mandara
(viale Italia, 12/a • tel. 024401261)
scamorzine, Taleggio e burrata.
GAGGIANO
Fabio Camisani
(c.na Grande/c.na Molino di Sotto • tel. 0290842033)
vendita diretta di riso.
Cascina Maggiore
(via Beno da Gozzadini, 31 • tel. 3471576235)
riso e farina gialla da polenta.
MEDIGLIA
Cascina Gavazzo
(c.na Gavazzo • tel. 0290636089)
riso, latte crudo.
Fratelli Scotti
(c.na Pizzo • tel. 0290660177)
ortaggi di stagione.
RHO
La Casa del Formaggio
(via Meda, 11 • tel. 029302189)
ricercatezze artigianali di tutto lo Stivale.
La Teteria Tea Shop
(via Garibaldi, 58 • tel. 0293508308)
offre oltre 100 varietà di tè.
SAN GIULIANO
Bonetti Cologno
(c.na Cologno • via Po, 1 - tel. 3383223403)
latte crudo.
SETTIMO MILANESE
Azienda Agricola Pasqualini
(via Villoresi, 22 • tel. 023282313)
vendita diretta di latte.
Fattoria Maccazzola
(Podere La Vigna, 27 • tel. 023285834)
spaccio automatico per il latte, riso, miele e conserve.
VIGNATE
Bottega del Trenta
(via Vittorio Veneto, 6 • tel. 029566006)
sosta imperdibile per acquistare la Boccia del Trenta, un insaccato tipo
salama da sugo da assaggiare dopo due ore di cottura.
VITTUONE
Cascina Canavesio
(c.na Resta, 1 • tel. 0290260580)
prodotti caseari ottenuti dal latte vaccino varzese.
ZIBIDO SAN GIACOMO
Cascina Santa Marta
(loc. Cascina Santa Marta - tel. 0290002390)
si produce il riso seguendo i metodi della coltivazione a coltura integrata.
Fattoria Femegro
(c.na Femegro • tel. 0290002435)
latte fresco.
ZIPO
(via San Giacomo, 15 • tel. 0258315751)
latte, miele e formaggi.
dove mangiare
ALBAIRATE
Charlie 1983
(via Pisani Dossi, 28 • tel. 029406635)
per gustare lo gnocco di barbabietola e cremosità di verza e il guancialetto di vitello.
Cascina Rosio
(c.na Rosio • tel. 0294920659)
agriturismo dalla cucina tipica rivisitata.
Cascina Riazzolo
(c.na Riazzolo • tel. 029406603)
agriturismo che propone piatti da prodotti legati al piccolo allevamento.
ARLUNO
Osteria Avantgarde
(via Dante, 4 • tel. 0290376876)
timballo di melanzane ripieno di ricotta con pancetta fritta e guazzetto di pomodoro o la monumentale fiorentina.
CISLIANO
Osteria San Giacomo
(loc. Cascina San Giacomo • tel. 029018533)
si assaggiano le sfogliatine calde al Gorgonzola, i tagliolini ai porcini e la cassoeula.
CORNAREDO
D’O
(fraz. San Pietro all’Olmo - via Magenta, 18 • tel. 029362209)
Davide Oldani, uno dei più promettenti giovani chef d’Italia, propone piatti con prodotti poveri (a mezzogiorno il provocatorio menu a 11,50 euro), come la cipolla caramellata calda, gli spaghetti di Gragnano con le seppie marinate al miele e verdure nel loro nero e la scaloppa di ombrina in fieno maggengo.
CUSAGO
Brindo
(via Libertà, 18 • tel. 0290394429)
pesce, più crudo che cotto: tartara di tonno, mozzarella di bufala e pomodorini secchi.
Da Orlando
(piazza Soncino, 19 • tel. 0290390318)
terrina di foie gras e cinghialetto alle due cotture.
Pascoli
(via Fratelli Cervi, 5 • tel. 029019395)
corona radiosa di Papillon, dove la materia prima di eccellente qualità si
esprime in piatti come la crostatina con gli asparagi di Cilavegna, il Gigante di Vercelli in risotto con Taleggio e rosmarino e lombi di coniglio imporchettati con crema di peperoni rossi.
GAGGIANO
Antica Osteria del Gallo
(loc. Vigano Certosino - via Kennedy, 1/3 • tel. 029085276)
proverbiale il cotechino Gerli e i ravioli di vitella al burro versato.
Osteria di Gaggiano
(via Roma, 76 • tel. 029085107)
affacciata sul Naviglio, si assaggiano le pappardelle al ragù di cinghiale e il maialino da latte al forno.
Osteria L’è Maistess
(loc. Fagnano - via Medici, 14 • tel. 029085052)
faccino radioso della GuidaCriticaGolosa, per la cotoletta di vitella alla milanese con patate al forno.
GORGONZOLA
Taverna Vecchia Pesa
(via Matteotti, 4 • tel. 0295302857)
preparano un eccellente timballo di riso nero integrale con salsa di Gorgonzola dolce e trito di noci.
LIMITO DI PIOLTELLO
C’era una volta un Re...
(via Lago Malaspina, 2 • tel. 027531100)
cucina di mare e terra che propone caciucco, triglie alla livornese e fiorentina.
Antico Albergo
(via Dante Alighieri, 18 • tel. 029266157)
lo sformato di Parmigiano in crema di pere, le lasagnette al pesto con fagiolini e patate e la cotoletta a orecchia d’elefante.
MAZZO DI RHO
Trattoria Dodicivolte
(via Larga, 24 • tel. 0293900460)
qui il bravo Flavio Zanichelli propone spaghetti ammollicati con acciughe e bottaggio d’oca.
MOIRAGO DI ZIBIDO SAN GIACOMO
Osteria di Moirago
(strada Pavese, 4 • tel. 029000274)
ravioli al formaggio di capra, ricciola gratinata su vellutata di carote e
piccione avvolto nello speck con salsa di tonno.
PIOLTELLO
Trattoria Risorgimento
(strada Padana Superiore - ang. via Roma • tel. 029240279)
cassoeula, stinco e coniglio al brandy.
RHO
La Barca
(via Ratti, 54 • tel. 029303976)
ecco il pesce cucinato dalla famiglia Virgilio: fusilli al nero di seppia, pescatrice in umido.
Donizetti
(via Donizetti, 5 • tel. 029304530)
cucina raffinata che propone scaloppa di foie gras glassato al Sauternes.
SEGRATE
I Girardelli
(piazza Centro Commerciale, 35 • tel. 027532449)
ottime pizze oppure menu di qualità che comprende sauté di porcini con spuma di Parmigiano e croccante al pistacchio, una teoria di zuppe e il classico stinco di maiale arrosto.
SETTALA
La Grangia
(via Piazzetta, 2 • tel. 0295375135)
Alessandra Negri vi proporrà risotti, zuppe e ossobuco, davvero eccellenti. Imperdibile la sua cassoeula, da accompagnare a un’invidiabile selezione di vini.
TREZZANO
Bacco e Arianna
(via Circonvallazione, 1 • tel. 0248403895)
gli amanti del pesce troveranno calamari spadellati alla panzanella e cavatelli ai frutti di mare e verdure croccanti.
Cascina Antonietta
(Vecchia Vigevanese S.S. 494 • 024453691)
gustoso il coniglio al forno con le patate o la classica cotoletta alla milanese.
UN WEEKEND DI RELAX
Nel Parco Agricolo Sud Milano si trovano 15 aziende agrituristiche che offrono alloggio per un totale di circa 260 posti, di cui due agricampeggi. Le strutture di accoglienza sono ricavate nell’ambito degli edifici rurali opportunamente riadattati alle nuove funzioni nel rispetto delle caratteristiche tradizionali dei luoghi.
Qui di seguito gli indirizzi delle 11 aziende che hanno aderito al progetto di valorizzazione dell’agricoltura nel parco e che potete visitare per approfondimenti anche nel sito a loro dedicato: “Guida alle aziende agricole del Parco Agricolo Sud Milano”
ALBAIRATE
Cascina Grassina
c.na Grassina • tel. 3482604313
lagrassina@yahoo.it
Cascina La Palazzina
via Palazzina, 1 • tel. 3470589855
www.agriturismocascinalapalazzina.it
Isola Maria
c.na Isola Maria • tel. 3387309460
www.isolamaria.com
CISLIANO
Cascina Forestina
c.na Forestina • tel. 3397703098
www.laforestina.it
Cascina Scanna
c.na Scanna • tel. 3880602003
www.cascinascanna.it
GAGGIANO
Cascina Guzzafame
c.na Guzzafame • tel. 3206906256
www.cascinaguzzafame.it
LISCATE
Cascina di Mezzo
c.na Di Mezzo • tel. 0295350372
www.cascinadimezzo.it
MILANO
Cascina Gaggioli
c.na Gaggioli • tel. 0257408357
www.cascinagaggioli.it
PAULLO
Cascina Sant’Antonio
c.na Sant’Antonio • tel. 0290632350
SAN GIULIANO MILANESE
Cascina Santa Brera
c.na S. Brera Grande • tel. 029838752
www.cascinasantabrera.it
SEDRIANO
Orticoltura Santambrogio
c.na San Biagio • tel. 3478247645
orticoltura.santambrogio@virgilio.it
E ora un messaggio a tutti i Milanesi. Fate un viaggio anche solo in uno di questi luoghi: vi sorprenderà il gusto e anche il gusto del risparmio, per una città che scopre finalmente la sua campagna.